CATTIVI BAMBINI, CATTIVI.
Sapete cosa vi siete guadagnati, per punizione? SBAM, SBAM, SBAM - Un trittico di acido genio.
Bando alle ciancie, e partiamo con
Goood Morning San Remoooo - Puntata V
a cura di Lovely Rita
Di ritorno
da un viaggio musicalmente purificante, oggi voglio demolire per voi una
canzonaccia spacciata per roba intellettuale e prodotta da un mostro bicefalo
di cui (ahimè) sentirete ancora parlare in questo blog.
Il secondo cefalo è
il monosopracciliato Gaetano Curreri, il sosia di Valerio Staffelli imprestato
alla musica (permettetemi l'esagerazione) e purtroppo mai richiesto indietro
dalla legittima proprietaria, l'agricoltura; l'uomo dal timbro inutile e polveroso,
già leader di una formazione storica, uuuu, quanta roba, gli Stadio! Ma voi ve
li ricordate gli Stadio? Io no.
La fortunata
vincitrice di questo pezzo che di memorabile ha solo il sollievo che si prova
quando è finito è la ex ragazza
del Piper, la madre di tutti i birignao, Patty I wannabe foreveryoung Pravo, che appena
prima di barattare quanto le restava di umano per una quindicina di chili di
plastica si è prestata all'interpretazione intellettualoide, in realtà poco
meno che ridicola, di questo pezzaccio nonsense e inascoltabile, facendosi
plasmare dal cefalo numero 1 onde replicarne paro paro le vocali buttate lì
quando non sa che cazzo dire, e che però nel cefalo distorto del fiascone fanno
tanto rocchestarre vitaspericolata. Non so voi, ma io mi sono sempre immaginata
la Patty che canta questa canzonetta al suo toyboy, l'uomo che glielo dà per
Guarda, io sono da sola ormai.
No, dai, se
chiami il chirurgo estetico quello ti fa compagnia molto volentieri
Credi, non c'è più nessuna che
quando chiedi troppo e lo sai,
quando vuoi quello che non sei te
ricordati di me, forse non ci credi.
Fermiamoci
un attimo. Fino al "sei" ci poteva anche stare, si poteva abbozzare
l'illusione che questa strofa avesse un senso. Il primo colpo è il te usato in
luogo del tu, che mi associa al collega Venceslao nell'augurare a chi ne fa cotale
scellerato uso un'eternità di torture infernali commisurate almeno al fastidio
che questo erroraccio da bulletti della periferia milanese (ma tanto
rocchestarre, eh) provoca in tutti coloro che possiedono una minima scienza
della lingua italiana. Ecco, il "te" si porta dietro un'accozzaglia
di parole messe lì per caso e spazza via il miraggio che dalla penna dei due
cefali sia finalmente uscito qualcosa di coerente, spingendo la strofa giù nel
baratro dell'insensatezza. La riconoscete, vero, l'impronta inconfondibile del
fiasco, il profumo delle strofe "io parlo sgrammaticato perché sono
roccherrollo e se voi non capite siete deficienti"?
Sguardi, guarda sono qui per me
Già,
guardano costernati la ragazza del Piper ridotta a un ammasso di gomma
Non ti ricordi, eri come loro te.
Ancora
questo te che fa le veci del tu, ma sorvoliamo: qui si dice che anche il
toyboy, prima degli assegni, la guardava con compassione
Sono tutti quanti degli eroi
quando vogliono qualcosa, beh
lo chiedono lo sai a chi può sentirli…
Infatti il
toyboy ha fatto bingo, e approfittando del fatto che la piperina non è ancora
sorda, ha chiesto ed ottenuto. Il fatto che qui viene descritto per questo come
un eroe non deve stupire, dato quello che -presumibilmente- gli è stato richiesto
in cambio.
La cambio io la vita che
non ce la fa a cambiare me
Qui
naturalmente è il fiascone che parla del suo punto vita: ringrazio Dukan, rifiuto
la dieta e vado avanti.
bevi qualcosa, cosa volevi
I toyboy
bevono solo Dom Perignon, e non vogliono meno di una garçonnière in costa
Smeralda
vuoi far l'amore con me
Solo dopo il
Dom Perignon e la garçonnière
(tanto Dom Perignon. ndr)
(tanto Dom Perignon. ndr)
la cambio io la vita che
che mi ha deluso più di te
Eeh, sì, già
che ci siamo perché non chiamare in causa la protagonista di uno dei più sgangherati
rigurgiti fiasconi?
portami al mare, fammi sognare
Prima
l'assegno
e dimmi che non vuoi morire...
Scherzi?
Finché paghi io resto vivo e vegeto!
Dimmi, sono solo guai per te.
Occazz, devo
pagare l'ICI sulla garçonnière?
Dimmi, ti sei ricordato che
hai una donna che se non ci sei
come fa a restare senza te.
No, bella,
sono io che senza di te non mangio!
Piangi insieme a me dimmi cosa cerchi.
Ummm, non
so… proviamo con una Bentley?
La cambio io la vita che
non ce la fa a cambiare me
bevi qualcosa, se non ti siedi
vuoi far l'amore con me
Interessante
in questa strofa la mini-variazione rispetto all'omologa precedente. Segno che
forse nottetempo, mentre il fiascone si occupava del suo ego e la piperina del
suo parrucco, il cefalo n. 2 ha avuto accesso a una biro e cambiato tre parole
a scazzola, sperando che gli altri non se ne accorgessero. Che burlone questo
Curreri!
la cambio io la vita che
che mi ha deluso più di te
portami al mare, fammi sognare
e dimmi che non vuoi morire...
la la laaaa laaa la laaaa…
Non poteva
mancare nella canzonaccia il vocalizzo riempibattuta made in Fiasco ™.
e dimmi che non vuoi morire...
Guarda,
sinceramente se la canzone continuasse ancora un po' potrebbe venirmi la voglia
di darmi la morte come sana alternativa a questo strazio. Fortunatamente il
pezzo finisce qui, accompagnato all'uscita dai pifferi fiascosi, e la vita
torna gradevole.
Ciapatevi
l'esibizione della allora cinquantenne del Piper, bestiacce!
°
perdonatemi, ma per me "cantautore" è un'altra cosa



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